“Cos’è questo desiderio che mi nasce dentro”

Il 3 giugno si concluderà l’edizione milanese della mostra L’arte risveglia l’anima. È stata un’esperienza entusiasmante che ci ha permesso di crescere professionalmente e umanamente, ricca di eventi, scambi creativi e impregnata di calore.

Questo sentimento di vicinanza e condivisione ci ha accompagnato in modo costante, fin dal primo incontro con lo staff delle Gallerie d’Italia. L’accoglienza, l’attenzione, il supporto che abbiamo ricevuto ci ha fatto sentire a casa in un luogo in cui la presenza di opere di grandi artisti poteva incutere un certo timore.
Il bellissimo allestimento di Ornella Marcolongo e Mariangela Taliento ha dato forza al nostro desiderio di condividere con i visitatori la visione dell’autismo in chiave diversa rispetto a quella abituale che lo confina nell’ambito delle patologie.

Il corso “Musei, Arte e Autismi” condotto da Cristina Bucci e Marilena Zacchini ha offerto l’occasione di una formazione reciproca e ha permesso di formare gruppi di lavoro che hanno elaborato progetti di percorsi museali accessibili alle persone con autismo.

Le visite guidate alla mostra, organizzate per i piccoli gruppi dei bambini, adolescenti e adulti con autismo, hanno infine regalato a tutti i partecipanti, noi compresi, momenti indimenticabili.

Un grazie sentito a tutti coloro i cui l’impegno ha permesso di raggiungere questo risultato.

Un grazie particolare ai due ragazzi che hanno voluto arricchire il bilancio di questa mostra donandoci un servizio fotografico – Riccardo Pravettoni – e una bellissima poesia intitolata La mia tela firmata da Lorenzo Infanti, studente universitario presso la Facoltà di Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Milano.

 

La mia tela

Cos’è questo desiderio che mi nasce dentro?

Cos’é questa divina voglia di

creare,

costruire,

modellare,

un Paradiso tutto mio?

Il sangue dentro di me

s ‘ accende come la tempera

sulla tela diffusa.

Impugno in mano il mio destino

e trasformo la realtà

nella mia assoluta verità.

Benedico gli artisti, i sognatori,

gli eterni Don Chisciotte del presente,

figli del genio di Apollo

e del loro sentimento.

Soffia un’ idea in testa,

e l’inquieta festa ch’io ho dentro

discende fuori di me.

Ciò che io sono dono

al prossimo

come un’alba splendente che illumina una radura velata.

E in cor mio sono in pace col mondo.

Lorenzo Infanti

 

maggio 28, 2018

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