AUTUNNO: SI RIPARTE DALLA FORMAZIONE

Agosto, per molti tempo di vacanze, ci vede nuovamente al nastro di partenza.
Con la bella esperienza di Milano alle spalle affrontiamo i prossimi appuntamenti con rinnovato slancio e una dose in più di certezza sugli effetti positivi del nostro progetto. Li vediamo non solo nelle persone autistiche e nei loro familiari che abbiamo incontrato sul nostro cammino, ma sulla società in generale, resipiscente, così ci appare, rispetto alla questione delle disabilità intellettive e delle enormi potenzialità e dei tanti mondi che vi si celano.
Anche la società “culturale”, museale, ci ha mostrato di saper parlare questo linguaggio, non nuovo certo, ma imparato con grande ritardo rispetto alle urgenze. Molte istituzioni si stanno dotando di dipartimenti ad hoc, contemplano le leggi in materia e si interrogano sugli spazi affinché possano essere fruiti da un pubblico plurale, inclusivo di ogni diversità.
Conquiste recenti, come i percorsi per i non vedenti, le esperienze, ormai consolidate, nell’ambito della demenza, nonché il fatto che proprio a Firenze, grazie alla collaborazione di Autismo Firenze con la Fondazione Palazzo Strozzi e con L’immaginario, è stato avviato un lavoro importante finalizzato a creare percorsi museali accessibili alla persone con autismo. Questo, insieme alla riuscita milanese, ci rende convinti che l’inclusione, pur piena di sfide, sia possibile e vantaggiosa per tutti.
A Firenze, dove siamo partiti nel 2017 e dove certamente non mancano i musei, lanciamo dunque un nuovo appello agli educatori museali e a quelli specializzati nell’autismo che operano sul territorio affinché partecipino, speriamo con il medesimo entusiasmo dei colleghi di Milano, agli incontri di formazione che partiranno il 12 ottobre e interesseranno sia gli Uffizi che Palazzo Strozzi.
Come sempre il corso è finalizzato a condividere esperienze e sviluppare le competenze necessarie per la creazione di nuovi programmi museali accessibili alle persone con disturbi dello spettro autistico. Più in generale sarà importante che i partecipanti escano da questa esperienza con maggiore consapevolezza sull’enorme contributo che i musei possono apportare all’inclusione culturale e sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico; con una totale autonomia nell’elaborazione di attività a loro destinate, e con una più spiccata capacità di valorizzare le potenzialità delle – citando Silberman – ‘neurotribù’, degne come altre di considerazione oltre che di un posto nella società.
La bella novità è che la sessione mattutina del primo giorno di corso è aperta anche ai direttori di musei e ai responsabili dei dipartimenti o servizi educativi, naturalmente previa prenotazione.
Il corso si articola in 29 ore complessive e prevede presentazioni, workshop, osservazioni, progettazioni. Per ovvi motivi sarà data priorità alle domande pervenute per prime, ma si terrà conto anche dei Musei che già dispongono di risorse umane organizzate per l’accessibilità delle persone con disabilità intellettivo-relazionali e a quelli che già operano con associazioni del territorio dedicate all’autismo.
Un programma denso e articolato che ci terrà impegnati fino a gennaio del prossimo anno e che, siamo sicuri, rappresenti un tassello importante per crescere in consapevolezza, professionalità, sensibilità.

Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità

http://www.larterisveglialanima.it/wp-content/uploads/2018/08/Scheda-iscrizione-al-corso.pdf

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