Catalogo

Aurelio Amendola

Fotografo d’arte di fama internazionale ha immortalato le opere in mostra. “Non è stato un lavoro difficile e mi sono davvero emozionato. Ho potuto vedere gli autori per come sono veramente, cioè perfettamente capaci di realizzare opere di grande valore che neppure alcuni sedicenti artisti sarebbero in grado di fare”. “Hanno idee innovative – prosegue Amendola –, sono persone eccezionali e ho lavorato con loro come fossi stato con i miei grandi amici”.

Nel corso della sua lunga carriera di fotografo Amendola si dedica principalmente all’arte contemporanea, immortalando i protagonisti dell’arte del Novecento: De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano, Warhol, per ricordarne solo alcuni. Tra le numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei ricordiamo Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis.
Aurelio Amendola è poi noto per le fotografie delle sculture del Rinascimento italiano.

 

Caroline Elo

Fotografa ungherese naturalizzata americana, firma gli intensi ritratti in bianco e nero degli artisti in mostra. Dopo aver viaggiato in largo e in lungo per lo Stivale per raggiungere i vari luoghi di origine degli artisti, la Elo si ferma sul gesto spontaneo, cattura la passione con la quale ciascuno di loro si dedica, senza filtri né mediazioni, alle attività del proprio quotidiano, ivi compresa quella artistica. Fieri, imbarazzati, sorpresi, gli autori sfilano uno dopo l’altro davanti alla macchina fotografica senza protagonismo, ma nell’apparente consapevolezza di cogliere un’opportunità, quella di farsi conoscere al mondo per ciò che realmente valgono. “Ho imparato molto da questa esperienza, ho visto un modo interiore che forse neppure gli esperti potranno mai raggiungere, lo comunicano con gli occhi. Hanno tanto da dire, anche se non sempre ci riescono”.

Il volume, che il progetto grafico di Gonzalo Sanchez e Christina Pfeifer rende un grande allegro affresco sul talento artistico delle persone autistiche, è una fabbrica dello spirito in grado di coinvolgere fin dalla prima pagina il lettore e, con l’immediatezza di una tavolozza, raccontare l’altra faccia della patologia. Alla quale, per lo speciale evento, presta la penna anche lo psicologo e psicoterapeuta Maurizio Giuseppe Arduino che firma il saggio introduttivo dal titolo Arte e Autismo: verso nuove forme di comunicazione.

La vocazione internazionale del progetto ha portato da subito una collaborazione con il centro Anton’s Right Here di San Pietroburgo e con il Museo Ermitage dove, nel 2018, è previsto l’arrivo della mostra. Per questo motivo il catalogo è stato redatto in tre lingue – italiano, inglese e russo – e ha potuto contare sul prezioso supporto di Banca Intesa Russia.

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